Giovane tra i giovani, IL PRIMO PAPA IN JEANS

Realizzata in jeans bianco con inserti nei toni del beige, damasco bianco di Lorsica e pizzo al tombolo di Rapallo, tessuti e manufatti che rappresentano la storia del nostro territorio, la nostra bella Liguria da Levante a Ponente, ecco com’è la Casula che i ragazzi della 2^ M del Corso Professionale Abbigliamento e Moda dell’Istituto Duchessa di Galliera guidati dalle Docenti Gloria Lerso, Giovanna Rossi, Tiziana Tassara, hanno ideato e realizzato per Papa Francesco. Siamo partiti dal nome che lui ha scelto: “Francesco”, il “ Poverello di Assisi” e, in linea con la manifesta volontà del Pontefice di guardare e non dimenticare gli ultimi, ci siamo ispirati al Saio Cinerino che indossava San Francesco ( oggi conservato nella Basilica Inferiore di Assisi).

Abbiamo riprodotto in scala le toppe e i rammendi presenti nella parte centrale del Saio  sulla Casula di jeans bianco, realizzandole in tessuti poveri nei toni del beige e lasciandone volutamente i margini sfrangiati. Perchè il jeans? La “Tela de Genes” bianca (jeans), è un tessuto poco costoso e molto resistente un tempo utilizzato per confezionare i sacchi delle vele delle navi e per coprire le merci del porto. La città di Genova ha saputo trasformarlo da pezzi di tela a indumento per i lavori più semplici, umili ed usuranti, diventando oggi un tessuto che unisce tutti i ceti sociali e i giovani di tutte le età, per questo lo abbiamo scelto per Papa Francesco, giovane tra i giovani ed esempio di semplicità e umiltà per tutti. L’interno della casula, invece, che per noi rappresenta “l’essere”, la parte più intima diciascuno di noi quindi la più preziosa, è in Damasco Bianco di Lorsica, un prodotto pregiato che richiede una lunga e precisa lavorazione, (per dare un’indicazione : tra preparazione e tessitura, per produrre 1 centimetro di stoffa ci vuole un mese).

E’ realizzato a mano con telaio a navetta e filati di pura seta che gli conferiscono la tanto apprezzata luminosità e che compongono il classico disegno a prezzemolo. (Tessitura De Martini – Lorsica – Ge -) Centralmente è cucita una tramezza di pizzo al tombolo che forma una Croce, opera delle Merlettaie della Scuola “Fili Meravigliosi” i Rapallo. La sua realizzazione è avvenuta intrecciando con grande abilità fili di lino su 72 fuselli (caviglie) seguendo meticolosamente il disegno tracciato ad inchiostro su strisce di cartoncino (cartine) fissate, mediante spilli su cuscini cilindrici (tomboli) a loro volta appoggiati su trespoli di legno come avveniva nel XVI secolo. Il disegno scelto è un motivo a trecce e croci risalente al 1557 (anno dell’apparizione della Madonna di N.S. di Montallegro, patrona della città di Rapallo). La stola è realizzata con gli stessi tessuti della Casula (jeans all’esterno e damasco all’interno) con Croce Tau alle due estremità e sul centro dietro.

Casula e stola sono state confezionate in uno dei laboratori sartoriali dagli studenti della 2M dell’Istituto Professionale di abbigliamento e moda Duchessa di Galliera, seguendo procedimento sartoriale artigianale. Dopo una ricerca storica sui paramenti sacri, sono stati disegnati i bozzetti quindi i piani tecnici e i disegni su carta, si è effettuato l’appoggio su stoffa e il taglio dei tessuti, ed infine il confezionamento del capo. La lavorazione e le rifiniture decorative sono state eseguite completamente a mano ad eccezione della doppia impuntura tipica del jeans che rifinisce il bordo esterno. E’ stato un vero e proprio lavoro di equipe dove le abilità, la creatività e i saperi sono stati messi a confronto, stimolando nei ragazzi, ma non solo, il desiderio e la capacità di comunicare, collaborare e condividere crescendo sia professionalmente che umanamente.

Le fasi progettuali ed esecutive sono state documentate e raccolte nel fotolibro dalla Prof.ssa Olivia Borgogno (Istituto Duchessa di Galliera), autrice delle foto e curatrice della grafica, con il contributo fotografico di Roberta Fassio per l’Istituto Comprensivo Rapallo. Il Jeans bianco è stato donato da RS Tessile di Tasso Silvano, Via Cesarea n 19 – Genova; il Damasco di Lorsica è stato donato dal Comune di Rapallo e prodotto dall’Artigianato Artistico “Figli di De Martini Giuseppe”, Via Scaletta 78 – Lorsica; Il Pizzo al Tombolo è stato realizzato e donato dalla Scuola “ Pizzi Meravigliosi ” di Rapallo”.

Alunni e docenti dell’Istituto Duchessa di Galliera all’incontro di Papa Francesco con i giovani, al Santuario della Madonna della Guardia, il 27 maggio 2017

Il fotoracconto: